La Borsa Valori di Torino è un moderno edificio, costruito dopo la seconda guerra mondiale, a seguito del trasferimento della sede della Borsa istituita da Cavour nel 1850: all’epoca, la sede della Borsa era il palazzo della Camera di Commercio in via Alfieri, poi nel 1873 venne trasferita nel Palazzo d’Agliano o Morozzo della Rocca, pesantemente danneggiato durante i bombardamenti bellici. Nel dopoguerra la Borsa fu quindi momentaneamente ospitata nel Circolo degli Artisti di via Bogino e nel 1951, finalmente, la Camera di Commercio bandì un concorso per il nuovo palazzo della Borsa. Il concorso fu vinto dal progetto “Stellage” degli architetti Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d’Isola e Giorgio Raineri, e la nuova Borsa venne aperta nel 1956. Il moderno palazzo, uno dei più interessanti esempi di architettura razionalista in Piemonte, si trova tra via San Francesco da Paola e via Cavour e ospitò la borsa fino al 1992, quando la riforma della Borsa stabilì l’accorpamento di tutte le dieci piazze finanziare italiane in un’unica borsa valori a Milano.
La Borsa Valori di Torino rappresenta uno dei pochi casi di utilizzo moderno del marmo Moncervetto, impiegato per la pavimentazione del grande Salone della borsa, degli uffici e della galleria. Nel 2008, tuttavia, a causa del suo stato di degrado, la pavimentazione del Salone è stata sostituita, mentre negli uffici è ancora in buono stato di conservazione.
